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La città di Alassio appartiene a: Regione Liguria - Provincia di Savona

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Statuto

Lo statuto stabilisce le norme fondamentali dell'organizzazione dell'ente e, in particolare, specifica le attribuzioni degli organi e le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze, i modi di esercizio della rappresentanza legale dell'ente, anche in giudizio. Lo Statuto stabilisce, altresì, i criteri generali in materia di organizzazione dell'ente, le forme di collaborazione fra comuni e province, della partecipatone popolare, del decentramento, dell'accesso dei cittadini, alle informazioni e ai procedimenti amministrativi, lo stemma e il gonfalone e quanto ulteriormente previsto dal Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali. (Comma 2, Art. 6, D.Lgs. n.267 del 18/08/2000).

PREMESSA
Alassio, località geografica nota già ai Romani, quale comunità composita trova il suo primo riferimento storico ufficiale in una bolla di Papa Alessandro III del 1169, che, nominando la chiesa primitiva di Sant'Ambrogio recita "dominicaturaset villam quae ibi est".
Realtà demograficamente viva e ben consistente nel XIV secolo diviene "Città" da antiche fonti storiografiche nella prima metà del XVI secolo, e definitivamente sancita quando in epoca napoleonica vede fissato gli attuali confini, è elevata a Capo Cantone e sfiora gli 8.000 abitanti.
Dall'antica grande tradizione marinara oggi si ispira al nobile senso dell'ospitalità e deve conservare con essi un patrimonio morale per le sue genti di oggi e di domani.
Tre esempi di civiltà a sottolinearlo.
La composizione ispirata del grande musicista tardo-romantico Sir Edward Elgar, il "Verdi" inglese, alta testimonianza della lunga presenza degli ospiti britannici, l'Ouverture "In the South - Alassio", ideale inno alla Città.
Le parole del Prefetto napoleonico Chabrol, nelle sue memorie su Alassio:
"Ce pays ètait règi par des lois municipales comme celui d'Albenga: le governement était meléd'aristocratie et de démocratie; il consistait dans un parlement ou assemblée de personnes de toutes classes et conditions, tandis que les consuls de la ville ed les membres du conseil général étaient choisis parmi les familles les plus distinguées".
Lo "Statuto" del 1659, come di seguito riportato, con la sua severa premessa, lontano antefatto che ha, in certo qual senso, ispirato le "costituzioni" odierne.

CAPITOLI POLITICI DEL 1659 DI ALASSIO
Capitoli e Decreti Politici ed Economici fatti da diversi Commissionati del Serenissimo Senato (della Repubblica di Genova) e dal medesimo approvati.
Al 1° punto si legge:
"Vien stabilito ed ordinato che gioverebbero poco le seguenti costituzioni e regole se non fossero deputate persone, che insistessero sopra la loro osservanza e il loro incaminamento.
Perciò s'ordina ed espressamente si comanda che si debba dal Consiglio e Parlamento d'Alassio, ogn'anno, la domenica antecedente il giorno di San Giovanni Battista, elegger tre conservatori delle Leggi nella forma seguente: cioè che tutti quelli che in numero legale saranno in Consiglio ed altri tanti di Parlamento, da estrarsi a sorte, nomineranno i signori abili per questa carica, che siano i migliori ed esperimentati d'intelligenza ed ingegno, dalla quale carica non possa alcun scusarsi, benché privilegiato.
E tali nominati sotto il giudizio dei calcoli dal Parlamento, quei tre che averanno magior numero de' voti favorevoli restino eletti per Conservatori della Legge per un anno; e così si dovrà fare ogni anno prima di eleggere i consoli. A tal cura di Conservatore avrà la vacanza di un anno; nessuno però di tre possa essere eletto un anno dopo l'altro; né doveranno detti Consoli dal Consiglio pro tempore astenersi di venire a tal elezione ogn'anno in detto tempore, pena a quelli che mancassero di scuti 20 d'oro per ognuno, nella qual pena anche incorrino quei Conservatori eletti, che ricuseranno tal carica, da ripartirsi la 4° parte alla Compagnia del Santissimo Sacramento, altra 4° parte all'Ufficio dei Poveri, altra 4° parte al Podestà; quali ed altre pene susseguenti di condanne doveranno farsi dai Consoli coll'intervento del Signor Podestà, e rispetto ai Consoli quando ricorressero dalli tre Conservatori coll'intervento del signor Podestà, provedendovi somariamente, senza strepito e figura di giudicio, rimessa ogni appellazione."

Statuto del comune [.pdf / 288,05 Kb]